Agricoltura

I ricercatori di Wageningen aprono la “Farm of the Future”

Tante nuove pratiche e tante tecnologie, alla Farm of the Future si stanno sperimentando le possibili soluzioni per rendere l’agricoltura davvero sostenibile. E in questo contesto le soluzioni per l’agricoltura di precisione sono decisive perché consentono agli agricoltori di somministrare acqua, sostanze nutritive e soprattutto pesticidi in modo mirato: se e quando servono, nelle quantità necessarie. E a questo proposito pochi giorni fa è stato pubblicato uno studio dell’Università di Berna che mette in luce gli effetti negativi a lungo termine dei neonicotinoidi sulle colonie di formiche nere dei giardini.

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Vigneti e sostenibilità, l’esperienza del Consorzio del Collio

Sensori e centraline posizionati nei campi intercettano tanti dati che viaggiano nel cloud e vengono poi analizzati centralmente per diventare informazioni utili che i coltivatori possono consultare su tablet o smartphone. A questo progetto europeo per la sostenibilità chiamato Susgrape ha partecipato il Consorzio di Tutela Vini Doc Collio. I risultati sono stati importanti e i vantaggi tangibili per tutte le 18 aziende coinvolte, in Italia e in Slovenia. Ma non solo. E il Consorzio procede nel suo percorso per la sostenibilità.

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Tutelare gli equilibri del nostro pianeta, ce la possiamo fare?

Le aree in cui persistono habitat naturali possono aiutare a purificare l’aria e l’acqua, riciclare i nutrienti, migliorare la fertilità del suolo, impollinare le piante. Mantenere questi servizi ecosistemici vitali per l’economia umana è decisivo, negli Stati Uniti è stato calcolato che questi servizi raggiungono un valore di miliardi di miliardi di dollari l’anno.

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Da Wageningen una tabella di marcia per combattere l’eccessiva presenza di azoto

“La natura non ha un valore economico immediato, quindi nessuno la valuta, in realtà andrebbe presa in considerazione come fattore fondamentale della salute e del benessere “, ha dichiarato Tia Hermans, Senior Resercher Agriculture and Nature, Hermans dell’Università di Wageningen che ha guidato la task force per creare una vera tabella di marcia per ridurre le emissioni di azoto

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Silvia e la sua interpretazione di “sostenibilità”

Il percorso professionale di Silvia Orazi è all’insegna della sostenibilità. Lavora come cooperante internazionale poi con un gruppo di colleghi/amici crea una onlus Liveinslums che si occupa di progetti per la rigenerazione urbana e per la valorizzazione delle risorse locali in Brasile, Kenya ma anche in Italia. Nel 2013 decide di aprire un ristorante nel cuore dei Navigli milanesi, ma anche questa sua nuova iniziativa è in linea con la sua filosofia di vita.

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L’appello dell’EASAC sul ruolo della Scienza

Tra gli obiettivi da perseguire, decisivi per il nostro domani, figurano la riduzione delle emissioni di carbonio, l’esigenza di aria più pulita, il rispetto per gli ecosistemi e più attenzione alla salute. Tutti temi su cui l’Unione Europea dovrebbe muoversi in modo più strutturato e più tempestivamente con l’aiuto di competenze scientifiche indipendenti. Queste le valutazioni dell’EASAC dopo il Covid-19.

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Lotta ai virus, anche in difesa del mais e del nostro cibo

La malattia virale che colpisce il mais Maize Letal Necrosis(MLN) non è ancora stata sradicata dall’Africa orientale e potrebbe anche essere impossibile farlo perché i due virus che la causano possono sopravvivere non solo sul mais ma su più erbe. Il progetto e le valutazioni di B.M. Prasanna, direttore del Global Maize Program presso il Centro e del CGIAR Research Program on Maize (MAIZE).

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