Le Protagoniste

Sara: la microbiologia è il motore della sostenibilità in agricoltura

“L’obiettivo poi è che l’utilizzo delle biotecnologie diventi una pratica sostenibile da tutti i punti di vista: dobbiamo arrivare a produrre soluzioni davvero efficienti a costi accessibili. Ma una cosa è certa: le potenzialità dei microrganismi sono infinite e sono sicuramente la strada più efficace per ristabilire equilibri e ridare vigore e produttività a ecosistemi debilitati o pesantemente compromessi.” Questa l’opinione di Sara Borin professore del Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l’Ambiente dell’Università Statale di Milano che si occupa di microbiologie e biotecnologie microbiche in campo agrario e ambientale.

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Il valore delle biotecnologie e le esplorazioni di Veronica

“Dobbiamo riuscire a utilizzare quello che la Natura già ci dà e che proprio perché nasce da lei può essere in armonia, non alterare equilibri, ottimizzare gli esiti a beneficio degli stessi ecosistemi”. Questa, in sintesi, l’opinione di Veronica di Lorenzo, una giovane assegnista di ricerca all’Università degli studi della Tuscia specializzata in biotecnologie.

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Raimonda e Serena, il coraggio di andare oltre la passione

La storia di Birra Impavida, un birrificio artigianale creato da due amiche. Raimonda e Serena dopo aver concordato la loro strategia di mercato e aver scelto il loro prezioso mastro birraio, Matteo Milan, hanno trasformato un edificio industriale dismesso in una realtà all’avanguardia, sia da un punto di vista tecnologico sia in termini di sostenibilità.

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Beatrice, le sfide di una giovane futura agronoma

“Il futuro dell’agricoltura è il futuro del nostro cibo, per questo le innovazioni che rendono questo settore più sostenibili sono decisive. Credo che per raggiungere obiettivi importanti il ruolo dei giovani è fondamentale, le loro nuove competenze, la loro dimestichezza con le tecnologie digitali e la loro apertura nei confronti delle esperienze internazionali possono sicuramente accelerare l’evoluzione ad un’agricoltura più efficiente e sostenibile.”

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Piccoli frutti, grandi amori. Le scelte di Daniela

L’arte magica, paziente e certosina del breeding e la passione per i piccoli frutti hanno guidato le scelte culturali e professionali di Daniela Segantini. Ma Daniela, nata e cresciuta in Brasile, con un curriculum costellato di corsi di specializzazione, master, collaborazioni, ha fatto un’altra scelta importante per passione, oggi vive e lavora nel nostro Paese.

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Carlotta, come nasce un progetto innovativo di vera Sostenibilità

Carlotta Totaro Fila ha deciso di puntare davvero sulla sostenibilità e ha scelto di valorizzare proprio le proteine degli insetti, in particolare dei grilli, per l’alimentazione umana. Il suo è stato un percorso impegnativo, complesso e pieno di ostacoli ma ora la sua Alia Insect Farm è pronta a decollare e il suo progetto sta conquistando la fiducia del mercato.

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Il cibo? Tutto è sempre in divenire, parola di Lucia

“Personalmente credo che il futuro dell’alimentazione sarà sempre più orientato alla personalizzazione. Ognuno dovrà poter mangiare quello che fa bene al proprio fisico e che piace, nel rispetto delle proprie esigenze fisiche, culturali o religiose.” Questa l’opinione di Lucia Galasso, antropologa dell’alimentazione.

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Clara, sempre in prima linea. Dalla parte della scienza, del progresso e delle donne

“La maggior parte delle donne è orgogliosa di lavorare in agricoltura ma questo non si traduce mai in modo adeguato in soddisfazione. Il loro impegno costante in un settore che culturalmente si considera maschile rappresenta una sfida quotidiana… Penso che sia fondamentale sostenerle e aiutarle ad ottenere il successo che meritano, anche se ci vorranno decenni.” Questa l’opinione di Clara Serrano è Southern Europe Commercial Unit Leader di Corteva Agriscience,

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Olga, la ventata di energia di un marziano

Dal 2010 alla guida del Consorzio Vini Valpolicella, Olga Bussinello è una fucina di idee, programmi e innovazioni che hanno un unico obiettivo: valorizzare e tutelare le capacità di 2300 aziende che rappresentano l’intera filiera di questi vini famosi in tutto il mondo. Una strategia che si realizza anche grazie a tante partnership e che ha comunque dei punti fermi: ogni scelta deve essere sostenibile, anche dal punto di vista economico; deve essere semplice e aiutare a semplificare; deve avere obiettivi chiari e condivisi.

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Silvia e la sua interpretazione di “sostenibilità”

Il percorso professionale di Silvia Orazi è all’insegna della sostenibilità. Lavora come cooperante internazionale poi con un gruppo di colleghi/amici crea una onlus Liveinslums che si occupa di progetti per la rigenerazione urbana e per la valorizzazione delle risorse locali in Brasile, Kenya ma anche in Italia. Nel 2013 decide di aprire un ristorante nel cuore dei Navigli milanesi, ma anche questa sua nuova iniziativa è in linea con la sua filosofia di vita.

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