Le Protagoniste

Come si può vincere in un campo maschile, l’esperienza di Eufrasia

Non aveva un’azienda agricola di famiglia alle spalle ma aveva deciso, voleva diventare agronoma. Tanto studio, tanta gavetta, una determinazione incrollabile anche di fronte a diffidenze e pregiudizi e oggi Eufrasia Zazzarino è responsabile di uno dei siti Hi -Tech di produzione di un’azienda ticinese dove si coltivano pomodori, cetrioli e fragole in idroponica.

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Rosemarie, cosa c’è dietro una varietà di mais Pioneer/Corteva?

A Gadesco vicino a Cremona, c’è il Centro di Ricerca di Pioneer che fa parte di Agriscience. Da qui vengono coordinati il sito nursery, dove vengono ospitate le linee di mais selezionate che poi verranno incrociate per ottenere gli ibridi, e i siti Yield Trials, campi in cui le nuove varietà vengono testate in condizioni pedoclimatiche e ambientali diverse. Il centro italiano lavora in sinergia con altre 200 stazioni di ricerca in tutto il mondo. A guidare questo centro di Ricerca speciale è una donna, Rosemarie Balestreri, Research Scientist/Operation Leader.

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L’agricoltura è sostenibile! Parola di Silvia e della squadra di Mera5

Cinque sorelle, con studi ed esperienze diverse, decidono di dedicarsi insieme all’azienda agricola di famiglia, facendolo a modo loro. Così nasce Mera5 che è sinonimo di un Carnaroli davvero unico. Ma la qualità del loro prodotto è frutto di un lavoro attento e meticoloso, come ci racconta Silvia Tovo, guidato da due punti fermi: la sostenibilità e l’agricoltura di precisione.

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Il viaggio di Camilla all’insegna della bioeconomia

Dal progetto internazionale MEDCLIV (MEDiterranean CLimate Vine and Wine Ecosystem), che si propone di condividere conoscenze e soluzioni per mitigare gli effetti del riscaldamento globale nella viticoltura europea, allo studio delle infinite potenzialità degli insetti, la ricercatrice Camilla Chieco è impegnata in prima linea sul fronte della sostenibilità. Camilla, infatti, lavora all’IBE del CNR, l’Istituto per la BioEconomia del famoso Consiglio Nazionale delle Ricerche, e non ha dubbi: sono tanti, a portata di mano e a volte sorprendenti, i percorsi praticabili per rendere la nostra vita e la nostra economia più sostenibili.

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Sara: la microbiologia è il motore della sostenibilità in agricoltura

“L’obiettivo poi è che l’utilizzo delle biotecnologie diventi una pratica sostenibile da tutti i punti di vista: dobbiamo arrivare a produrre soluzioni davvero efficienti a costi accessibili. Ma una cosa è certa: le potenzialità dei microrganismi sono infinite e sono sicuramente la strada più efficace per ristabilire equilibri e ridare vigore e produttività a ecosistemi debilitati o pesantemente compromessi.” Questa l’opinione di Sara Borin professore del Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l’Ambiente dell’Università Statale di Milano che si occupa di microbiologie e biotecnologie microbiche in campo agrario e ambientale.

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Il valore delle biotecnologie e le esplorazioni di Veronica

“Dobbiamo riuscire a utilizzare quello che la Natura già ci dà e che proprio perché nasce da lei può essere in armonia, non alterare equilibri, ottimizzare gli esiti a beneficio degli stessi ecosistemi”. Questa, in sintesi, l’opinione di Veronica di Lorenzo, una giovane assegnista di ricerca all’Università degli studi della Tuscia specializzata in biotecnologie.

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Raimonda e Serena, il coraggio di andare oltre la passione

La storia di Birra Impavida, un birrificio artigianale creato da due amiche. Raimonda e Serena dopo aver concordato la loro strategia di mercato e aver scelto il loro prezioso mastro birraio, Matteo Milan, hanno trasformato un edificio industriale dismesso in una realtà all’avanguardia, sia da un punto di vista tecnologico sia in termini di sostenibilità.

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Beatrice, le sfide di una giovane futura agronoma

“Il futuro dell’agricoltura è il futuro del nostro cibo, per questo le innovazioni che rendono questo settore più sostenibili sono decisive. Credo che per raggiungere obiettivi importanti il ruolo dei giovani è fondamentale, le loro nuove competenze, la loro dimestichezza con le tecnologie digitali e la loro apertura nei confronti delle esperienze internazionali possono sicuramente accelerare l’evoluzione ad un’agricoltura più efficiente e sostenibile.”

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Piccoli frutti, grandi amori. Le scelte di Daniela

L’arte magica, paziente e certosina del breeding e la passione per i piccoli frutti hanno guidato le scelte culturali e professionali di Daniela Segantini. Ma Daniela, nata e cresciuta in Brasile, con un curriculum costellato di corsi di specializzazione, master, collaborazioni, ha fatto un’altra scelta importante per passione, oggi vive e lavora nel nostro Paese.

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Carlotta, come nasce un progetto innovativo di vera Sostenibilità

Carlotta Totaro Fila ha deciso di puntare davvero sulla sostenibilità e ha scelto di valorizzare proprio le proteine degli insetti, in particolare dei grilli, per l’alimentazione umana. Il suo è stato un percorso impegnativo, complesso e pieno di ostacoli ma ora la sua Alia Insect Farm è pronta a decollare e il suo progetto sta conquistando la fiducia del mercato.

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