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Controlla in soffitta, alcune Barbie oggi valgono più di un’auto: ci paghi un viaggio alle Maldive

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Controlla in soffitta, alcune Barbie oggi valgono più di un’auto: ci paghi un viaggio alle Maldive - ledonnedelfood.it

Il collezionismo delle Barbie è diventato un mercato globale: tra aste record e diamanti veri, alcune bambole hanno raggiunto cifre da capogiro

Il mercato del collezionismo ha cambiato pelle. Negli ultimi anni, oggetti considerati semplici ricordi d’infanzia si sono trasformati in asset di investimento concreti, con quotazioni monitorate come opere d’arte o orologi di lusso. Tra questi spicca un nome che attraversa generazioni: Barbie. Complice l’effetto nostalgia, la spinta della cultura pop e l’impatto mediatico del film diretto da Greta Gerwig nel 2023, la bambola simbolo di Mattel è tornata al centro dell’attenzione. Oggi non è solo un’icona del costume, ma in alcuni casi un bene che può valere decine o centinaia di migliaia di euro. Non è un’esagerazione: le aste internazionali lo dimostrano.

Le Barbie più costose mai vendute tra aste record e collaborazioni di lusso

Il valore di una Barbie non dipende dall’affetto personale, ma da tre fattori chiave: rarità, materiali e stato di conservazione. Le compravendite registrate negli ultimi vent’anni raccontano un mercato selettivo, dominato da pezzi unici o da collaborazioni con nomi dell’alta gioielleria.

Al primo posto c’è la Barbie by Stefano Canturi, presentata nel 2010 in Australia per la collezione Barbie Basics. Il designer ha impreziosito la bambola con un diamante rosa australiano da 1 carato e diamanti bianchi per un totale di 3 carati. Nel 2010 è stata battuta da Christie’s per oltre 300.000 dollari, cifra destinata alla Breast Cancer Research Foundation. Oggi la sua valutazione resta attorno ai 280.000 euro, anche per via dell’aumento del valore dei diamanti rosa di Argyle.

Nel 2008, in occasione del film animato, è stata realizzata la Barbie e il Castello di Diamanti, pezzo unico promozionale con 318 diamanti veri incastonati in un abito rosa. La stima attuale sfiora gli 88.000 euro. Nel 1999, per celebrare i quarant’anni della bambola, la collaborazione con De Beers ha dato vita a un modello con cintura in oro bianco e 160 diamanti, oggi valutato attorno ai 78.000 euro.

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Le Barbie più costose mai vendute tra aste record e collaborazioni di lusso – ledonnedelfood.it

C’è poi il “Sacro Graal” dei collezionisti: la Original Barbie #1 del 1959. Un esemplare in condizioni impeccabili è stato venduto nel 2026 dalla casa d’aste Theriault’s per circa 45.000 euro. Si riconosce dai fori sotto i piedi, usati per il primo piedistallo, e dalle iridi completamente bianche.

Le varianti cromatiche rare hanno fatto storia. La Barbie Midnight Red del 1965, prodotta in pochissimi esemplari con mantello rosso invece che blu, ha superato i 15.000 euro. La sorella Midnight Pink si attesta sugli 8.500 euro. Tra i modelli moderni spicca la Barbie Pink Diamond, presentata alla New York Fashion Week 2013 in collaborazione con “The Blonds”. L’abito ricoperto di dettagli gioiello le vale oggi circa 14.500 euro.

Rarissima la Barbie “Loves the Improvers” del 1968, creata per Inland Steel con un abito metallico in stile spaziale firmato Paco Rabanne. Si stima ne esistano solo quattro esemplari. Valore: oltre 9.000 euro. Chiude la classifica la Barbie Lorraine Schwartz, con veri diamanti applicati a cintura e accessori. Venduta per circa 7.200 euro, ma il valore delle pietre supera, secondo alcune stime, i 25.000 euro.

Come capire se la tua Barbie può valere migliaia di euro

Il primo elemento da analizzare è lo stato di conservazione. I collezionisti cercano esemplari “Mint” o, meglio ancora, NRFB (Never Removed From Box). Una bambola giocata, con capelli tagliati o viso rovinato, perde gran parte del valore.

Poi conta l’anno e il modello. Il marchio in rilievo sul corpo indica l’anno di copyright, non sempre quello di produzione effettiva. Serve confrontare dettagli come materiale della plastica, trucco, sopracciglia, forma degli occhi. Le Barbie degli anni ’60 hanno una plastica più pesante e compatta rispetto ai modelli successivi.

La completezza degli accessori fa la differenza. Guanti, orecchini, cappelli, scatola originale possono raddoppiare la valutazione. Le aste internazionali, come quelle di Christie’s o Theriault’s, restano il riferimento per stabilire le quotazioni aggiornate.

Il mercato oggi è globale e digitale. Piattaforme online, fiere specializzate e case d’asta monitorano ogni passaggio. Non basta possedere una Barbie vintage: serve verificare autenticità, condizioni e domanda effettiva.

Chi ha conservato con cura una bambola degli anni ’50 o ’60 potrebbe trovarsi davanti a un piccolo patrimonio. Non tutte valgono una fortuna, è chiaro. Ma alcune sì. E il mercato, lo sappiamo, premia sempre rarità e conservazione.

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