Cucina

Olio extravergine, potrebbe scomparire dalla tua tavola (ma ancora non lo sai): l’ingrediente più amato dagli italiani in crisi

Olio extravergine
Olio extravergine, potrebbe scomparire dalla tua tavola (ma ancora non lo sai): l'ingrediente più amato dagli italiani in crisi - ledonnedelfood.it

Prezzo dell’olio extravergine oltre 9 euro al litro nel 2026: la classifica Altroconsumo con i migliori marchi italiani e i punteggi.

Il prezzo dell’olio extravergine di oliva continua a salire e i numeri confermano un trend che non si è arrestato negli ultimi anni. A gennaio 2021 la quotazione media si aggirava intorno ai 4,50 euro al litro. Nell’ottobre 2025 si è superata la soglia degli 8 euro, con punte che in molti supermercati hanno oltrepassato i 9 euro al litro. L’aumento pesa direttamente sui consumatori, che si trovano davanti a scaffali sempre più costosi e a scelte meno immediate.

Secondo i dati raccolti, ad agosto 2025 il costo medio di una bottiglia da un litro nella grande distribuzione ha superato i 9 euro, mentre a gennaio 2019 non arrivava a 4 euro. L’incremento complessivo dal 2021 supera il 112%, con crescite dell’88% rispetto al 2022 e del 32% rispetto al 2023. Le previsioni parlano di un possibile rallentamento, ma il ritorno ai livelli precedenti appare improbabile. In questo scenario è intervenuta Altroconsumo, che nelle ultime ore ha pubblicato la propria classifica aggiornata delle migliori bottiglie disponibili nella grande distribuzione.

I rincari dal 2019 al 2026 e il test di Altroconsumo

L’organizzazione Altroconsumo ha analizzato 20 bottiglie di olio extravergine di oliva italiano, selezionate tra quelle disponibili in oltre mille punti vendita sul territorio nazionale. L’obiettivo dichiarato è individuare i prodotti con il miglior rapporto qualità-prezzo. Il test si è basato su una doppia rilevazione. In primo luogo sono stati registrati i prezzi medi nel periodo compreso tra marzo e novembre 2025. Successivamente tali valori sono stati confrontati con quelli rilevati ad aprile 2021, escludendo promozioni e offerte temporanee. L’incremento riscontrato varia tra l’1% e il 12% nell’ultimo anno considerato.

Olio extravergine

Altroconsumo ha analizzato 20 bottiglie di olio extravergine di oliva italiano – ledonnedelfood.it

Un dato significativo riguarda gli oli che in passato costavano più di 7 euro al litro. Questi prodotti hanno registrato aumenti inferiori rispetto alle referenze più economiche. L’incremento medio, secondo l’analisi, è stato rispettivamente del 65% e dell’80%, a seconda della fascia di partenza.

Il contesto generale resta segnato da una crescita costante. Dal gennaio 2019 ad oggi il prezzo medio di una bottiglia da un litro è più che raddoppiato. Le cause sono legate a fattori climatici, riduzione della produzione, costi energetici e aumento delle materie prime. Il risultato è visibile sugli scaffali della grande distribuzione, dove il prezzo dell’olio extravergine ha raggiunto livelli che pochi anni fa sarebbero stati considerati elevati. La classifica 2026 non valuta solo il prezzo. Il punteggio finale attribuito ai marchi tiene conto di parametri qualitativi e sensoriali, oltre che dell’etichettatura e della conformità agli standard dichiarati.

La top ten 2026 degli oli extravergine italiani secondo Altroconsumo

Nella classifica dedicata agli oli extravergine di oliva di provenienza italiana, al primo posto si colloca De Cecco, con un prezzo medio di 11,60 euro a confezione e un punteggio di 86 su 100. Al secondo posto figura Filippo Berio, con 12,43 euro e un punteggio di 82 su 100. Stesso punteggio, 82 su 100, per Monini, che scende al terzo posto con un prezzo di 12,81 euro.

Al quarto posto si trova Farchioni “Il Casolare”, con 12,18 euro e 80 punti su 100. Seguono Carapelli “Oro Verde” a 12,53 euro con 77 punti, Monini a 11,03 euro con 77 punti e Coop a 10,14 euro, anch’essa con 77 punti. Gli ultimi due prodotti hanno ottenuto l’etichetta di “migliore acquisto”. Chiudono la top ten Bertolli, sempre segnalato come migliore acquisto, con 10,34 euro e 75 punti, Colavita con 10,53 euro e 74 punti, e Costa d’Oro “Il Grezzo” con 9,80 euro e 74 punti.

La graduatoria evidenzia come il prezzo non sia l’unico elemento determinante. Alcuni marchi con costo inferiore hanno ottenuto punteggi comparabili a quelli più cari, dimostrando che il rapporto qualità-prezzo resta un parametro centrale per i consumatori. Il mercato dell’olio extravergine di oliva resta dunque in fase di assestamento. I prezzi hanno raggiunto livelli record rispetto al periodo 2019-2021. Le analisi indicano un possibile rallentamento dei rincari, ma il quadro generale suggerisce una nuova normalità fatta di valori più alti rispetto al passato.

Change privacy settings
×