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Bastoncini di pesce, attenzione a cosa compri: dentro c’è di tutto, solo 3 marchi promossi

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Bastoncini di pesce, attenzione a cosa compri: dentro c'è di tutto, solo 3 marchi promossi - ledonnedelfood.it

I bastoncini di pesce sembrano innocui, ma quello che si nasconde all’interno può cambiare completamente il giudizio su uno dei prodotti più comuni nel carrello.

I bastoncini di pesce sono da anni un grande classico delle tavole italiane. Piacciono ai bambini, convincono gli adulti per praticità e velocità di preparazione e spesso vengono percepiti come una scelta “sicura”. Eppure, dietro la loro panatura dorata e il sapore familiare, si nasconde una realtà che merita più attenzione. Una recente indagine ha acceso i riflettori su ciò che molti consumatori danno per scontato, mostrando come non tutti i prodotti presenti sul mercato siano davvero equivalenti.

Cosa è emerso dai test sui bastoncini di pesce

L’indagine ha preso in esame 19 marchi di bastoncini di pesce surgelati, molti dei quali reperibili anche in Italia, pur appartenendo al mercato tedesco. L’obiettivo era duplice: valutare la presenza di sostanze potenzialmente nocive e verificare la sostenibilità delle pratiche di pesca utilizzate per la materia prima. Il quadro che ne è emerso non è stato rassicurante.

In ben 11 prodotti analizzati, la qualità è risultata insufficiente. All’interno dei bastoncini sono state individuate sostanze come gli acidi grassi 3-MCPD e gli esteri glicidilici degli acidi grassi, composti che la comunità scientifica considera potenzialmente cancerogeni. Si tratta di elementi noti ai produttori, che in passato avevano annunciato l’intenzione di ridurne la presenza. Tuttavia, le analisi mostrano che le quantità riscontrate restano elevate e preoccupanti.

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Cosa è emerso dai test sui bastoncini di pesce – ledonnedelfood.it

Secondo le valutazioni, un bambino che consumasse cinque bastoncini arriverebbe ad assumere circa metà della dose giornaliera massima ritenuta sicura per quanto riguarda i 3-MCPD. Un dettaglio che ridimensiona l’idea di questo prodotto come alimento adatto a un consumo frequente e spensierato.

Accanto al tema della sicurezza, è emersa anche una criticità legata alla sostenibilità. Le modalità di pesca della materia prima non sono risultate sempre chiare e, in molti casi, poco trasparenti. Un aspetto che pesa sulla valutazione complessiva e che lascia spazio a interrogativi sulla reale attenzione delle aziende verso l’ambiente.

Nonostante il quadro generale poco incoraggiante, dalle analisi è emersa una nota positiva. Solo tre marchi sono stati giudicati “buoni”: Frosta, Iglo, che corrisponde alla versione tedesca di Findus, e Ocean Sea, disponibile nei supermercati Lidl. Bofrost ha ottenuto invece una valutazione appena soddisfacente, mentre gli altri prodotti non hanno superato i test.

Alla luce di questi risultati, i bastoncini di pesce non possono più essere considerati tutti uguali. Leggere le etichette, informarsi sui marchi e fare scelte più consapevoli diventa fondamentale, soprattutto quando si tratta di un alimento destinato anche ai bambini. A volte, ciò che sembra semplice e familiare nasconde più di quanto immaginiamo.

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