Le padelle antiaderenti durano di più se trattate nel modo giusto: ecco cosa fare e cosa evitare ogni giorno.
Le padelle antiaderenti sono tra gli strumenti più usati e spesso anche più maltrattati in cucina. Leggere, maneggevoli, perfette per cucinare senza troppi grassi, ci salvano pranzo e cena quando vogliamo evitare che tutto si attacchi. Ma basta poco per rovinarle: una spugna sbagliata, una fiamma troppo alta, una forchetta di metallo nel momento sbagliato. Il risultato? Il rivestimento si graffia, si solleva, e la padella perde in fretta la sua funzione principale. Con qualche accorgimento semplice, invece, si può prolungare la vita delle antiaderenti e farle restare efficaci anche dopo centinaia di utilizzi.
Prima del primo uso: il condizionamento che in pochi fanno ma tutti dovrebbero conoscere
Molti non lo sanno, ma una padella nuova andrebbe “condizionata” prima dell’uso. Questo trattamento iniziale protegge la superficie e migliora la resa nelle cotture successive. Il procedimento è breve: si lava la padella con acqua calda e un detergente delicato, si asciuga con cura, poi si strofina un velo sottile di olio vegetale su tutta la superficie interna. Si scalda a fiamma bassa per tre minuti, si lascia raffreddare e infine si rimuove l’eccesso di olio con carta da cucina. Questa pellicola invisibile aiuta a proteggere il rivestimento e a evitare che si deteriori troppo in fretta.

Prima del primo uso: il condizionamento che in pochi fanno ma tutti dovrebbero conoscere – ledonnedelfood.it
Un passaggio che sembra banale ma che fa la differenza nel lungo periodo, soprattutto per chi usa le antiaderenti ogni giorno. Il condizionamento andrebbe ripetuto anche dopo lunghi periodi di inutilizzo o dopo lavaggi intensi. Non serve molto tempo, ma può evitare di dover cambiare padella ogni pochi mesi.
Manutenzione quotidiana: lavaggio a mano, utensili giusti e attenzione alla fiamma
Il modo in cui laviamo e riponiamo le padelle antiaderenti incide direttamente sulla loro durata. Il lavaggio in lavastoviglie, anche se comodo, non è sempre raccomandato: le alte temperature e i detergenti aggressivi possono compromettere il rivestimento, soprattutto in padelle con manici o inserti non metallici. Meglio lavarle a mano con detersivo delicato, panno in microfibra e acqua tiepida. Vietate le spugne abrasive, che in pochi secondi possono graffiare irreparabilmente la superficie.
Anche la temperatura in cottura fa la sua parte: usare fiamme troppo alte non cuoce più velocemente, ma rischia di danneggiare l’antiaderente, provocando bolle e distacco del rivestimento. Surriscaldare una padella vuota è uno degli errori più comuni e dannosi. Meglio scaldarla con un filo d’olio o già con gli ingredienti dentro, mantenendo sempre una temperatura media o bassa.
E poi c’è la questione utensili. Le forchette in acciaio e le spatole in metallo andrebbero evitate. In cucina esistono alternative valide in silicone, legno o nylon, pensate per essere morbide e non intaccare il rivestimento. Anche tagliare direttamente nella padella è da evitare: ogni piccolo segno si traduce in una superficie meno efficace, più soggetta ad attaccare e più difficile da pulire.
Per finire, la conservazione. Quando si impilano più padelle nello stesso mobile, è buona norma inserire un salvapadella in feltro tra una e l’altra, oppure anche solo un canovaccio asciutto. Questo semplice gesto evita i graffi da sfregamento tra le superfici, una delle cause più frequenti di usura precoce.








