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Attenzione ai fornelli a gas: cosa può succedere se li usi in spazi chiusi ( l’allarme degli esperti)

Fornelli a gas
Attenzione ai fornelli a gas: cosa può succedere se li usi in spazi chiusi ( l'allarme degli esperti) - ledonnedelfood.it

I fornelli a gas possono inquinare l’aria di casa? Cosa rilasciano durante la combustione e come ridurre i rischi secondo gli esperti.

Le cucine a gas sono presenti in milioni di abitazioni italiane. Sono pratiche, permettono di regolare la fiamma con precisione e vengono considerate affidabili. Eppure, negli ultimi anni, il tema dell’inquinamento dell’aria indoor è entrato nel dibattito pubblico. La domanda è semplice: i fornelli a gas possono contaminare l’aria negli spazi chiusi? Secondo quanto riportato su Onlymyhealth il 13 febbraio 2026, la risposta fornita dall’esperta Brunda MS è chiara: sì, può accadere.

Durante la combustione, il gas rilascia sostanze come biossido di azoto (NO₂) e monossido di carbonio (CO). Non si tratta di quantità paragonabili a quelle industriali, ma in ambienti poco ventilati possono accumularsi. Il biossido di azoto è noto per la sua capacità di irritare le vie respiratorie, mentre il monossido di carbonio, in concentrazioni elevate, può risultare pericoloso. “Quando il gas brucia, rilascia inquinanti che possono irritare i polmoni e peggiorare problemi respiratori”, ha spiegato l’esperta.

Il punto centrale non è demonizzare l’uso del gas, ma comprendere il contesto. In una cucina con scarsa ventilazione, i gas prodotti durante la cottura possono ristagnare. L’accumulo diventa più critico per bambini, anziani e persone affette da asma o altre patologie respiratorie. Anche piccole perdite, se non rilevate, possono contribuire a un’esposizione prolungata a sostanze nocive.

Non è solo la fiamma accesa a incidere. L’esperta sottolinea che, anche a fornello spento, eventuali micro-perdite possono rilasciare composti nell’aria. È un aspetto che spesso si sottovaluta. Eppure, lo sappiamo, la qualità dell’aria domestica è determinata da più fattori: combustione, ventilazione, manutenzione.

Quali gas vengono rilasciati e chi è più esposto

Il biossido di azoto è uno dei principali sottoprodotti della combustione del gas naturale. Si tratta di un irritante respiratorio che può aggravare condizioni preesistenti. Studi internazionali hanno associato esposizioni prolungate a livelli elevati di NO₂ a un aumento dei sintomi asmatici nei bambini. Il monossido di carbonio, invece, è un gas incolore e inodore che si lega all’emoglobina nel sangue, riducendo la capacità di trasportare ossigeno.

In ambienti ampi e ben aerati, questi composti si disperdono rapidamente. Il problema emerge quando la cucina è chiusa, priva di ricambio d’aria o dotata di una cappa inefficiente. Secondo Brunda MS, “una scarsa ventilazione può causare accumulo di gas all’interno della casa”. È un dato tecnico, non un allarme.

Fornelli a gas

Quali gas vengono rilasciati e chi è più esposto – ledonnedelfood.it

Le categorie più sensibili restano i soggetti asmatici, gli anziani con fragilità respiratoria e i bambini, i cui polmoni sono ancora in fase di sviluppo. Per loro, una concentrazione anche moderata di inquinanti può provocare tosse, irritazione o difficoltà respiratorie.

La buona notizia è che il rischio può essere ridotto con misure concrete. L’uso di una cappa aspirante efficiente, collegata all’esterno, contribuisce a rimuovere parte degli inquinanti durante la cottura. Aprire le finestre prima, durante e dopo la preparazione dei pasti migliora la circolazione dell’aria. Non serve trasformare la cucina in un laboratorio, ma creare un ricambio costante.

Anche la manutenzione del fornello è determinante. Una combustione corretta produce meno residui e meno emissioni. Bruciatori sporchi o otturati possono alterare la fiamma e generare una combustione incompleta. Eppure è un dettaglio spesso trascurato.

Come ridurre l’inquinamento e mantenere il fornello sicuro

Chi utilizza una stufa a gas può adottare accorgimenti pratici. Migliorare la ventilazione è il primo passo: finestra aperta durante la cottura, soprattutto se si preparano pietanze che richiedono tempi lunghi. La cappa aspirante va accesa già nei primi minuti e lasciata attiva anche dopo aver spento il fuoco.

Cuocere a fuoco medio o basso riduce la produzione di emissioni. Fiamme troppo alte aumentano la temperatura e possono generare una combustione meno efficiente. È un’abitudine semplice che incide sulla qualità dell’aria.

La verifica periodica di eventuali perdite di gas è altrettanto importante. Odori insoliti o variazioni nella fiamma richiedono un controllo tecnico. Mantenere il fornello in buone condizioni significa prevenire rischi.

Anche la pulizia influisce. Per detergere i fornelli, è sufficiente utilizzare detersivo sgrassante, bicarbonato di sodio, una spugna e uno strumento sottile per liberare i bruciatori. Le griglie possono essere immerse in acqua calda e sapone. È consigliabile evitare pagliette metalliche aggressive che graffiano le superfici e stuzzicadenti che possono rompersi all’interno degli ugelli.

La procedura è semplice: a fornello freddo si rimuovono griglie e bruciatori, si lasciano in ammollo, si puliscono i tappi e si asciugano con un panno in microfibra. Un bruciatore libero da residui favorisce una combustione uniforme.

L’uso di un fornello a gas non è di per sé pericoloso. Diventa problematico quando manca ventilazione, quando la manutenzione è assente o quando si ignorano segnali evidenti. Gli esperti non invitano a sostituire immediatamente la cucina, ma a usare consapevolezza.

La qualità dell’aria domestica è una questione concreta. Aprire una finestra, controllare una fiamma, pulire un bruciatore: gesti piccoli che, già oggi, possono fare la differenza nella sicurezza quotidiana.

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