Scade il termine ecco cosa succede se non ti metti in regola entro maggio: il Codice prevede rischi sanzioni severissime
Maggio è quasi al termine e per molti automobilisti italiani si avvicina una scadenza concreta. Non si tratta di un nuovo documento da richiedere, né di un certificato tecnico da esibire ai controlli. Il riferimento è all’obbligo di sostituzione degli pneumatici invernali, previsto dal Codice della Strada, con termine fissato al 15 maggio. Dopo questa data, chi circola con gomme non conformi può incorrere in multe da 422 a 1.682 euro, con la possibilità del ritiro della carta di circolazione.
Negli ultimi giorni si è parlato di “tagliando dimenticato” o di “certificato tecnico mancante”. In realtà, lo sappiamo, non esiste alcun documento da esibire. L’obbligo riguarda la configurazione degli pneumatici montati sul veicolo. Le forze dell’ordine, durante i controlli, verificano che le gomme siano adeguate alla stagione e che rispettino l’indice di velocità indicato nel libretto.
Con l’arrivo della stagione calda, le autorità hanno intensificato i controlli. L’obiettivo dichiarato è la sicurezza stradale, non solo la sanzione. Eppure per chi non si è ancora adeguato il rischio economico è reale, già nei prossimi giorni.
Obbligo di cambio gomme: cosa prevede la norma e chi rischia
L’obbligo di sostituire gli pneumatici invernali scatta ogni anno il 15 aprile, con un mese di tolleranza fino al 15 maggio. Dopo questa data, è vietato circolare con gomme invernali che presentano un indice di velocità inferiore a quello riportato sulla carta di circolazione.
Non è un dettaglio tecnico secondario. L’indice di velocità indica la velocità massima sostenibile dallo pneumatico in sicurezza. Se inferiore rispetto a quanto previsto per il veicolo, la circolazione diventa irregolare.

Obbligo di cambio gomme: cosa prevede la norma e chi rischia – ledonnedelfood.it
Le sanzioni previste dall’articolo 78 del Codice della Strada sono pesanti. Si va da un minimo di 422 euro fino a 1.682 euro, con la possibile sospensione del veicolo fino alla regolarizzazione. In caso di controllo, le forze dell’ordine possono procedere al ritiro del libretto di circolazione, obbligando il proprietario a effettuare la sostituzione e a presentare successivamente il mezzo alla revisione straordinaria.
Il tema non riguarda chiunque. Sono esclusi dall’obbligo gli automobilisti che montano pneumatici quattro stagioni, identificati dalla sigla M+S e spesso dal simbolo del fiocco di neve su montagna, purché rispettino l’indice di velocità corretto. Restano esenti anche coloro che utilizzano gomme invernali con indice di velocità pari o superiore a quello previsto dal costruttore.
Il punto è chiaro: non basta che lo pneumatico sia invernale, deve essere anche conforme alle caratteristiche indicate sul libretto. È questo l’aspetto che genera confusione.
Perché la sostituzione è una questione di sicurezza
La norma non nasce per complicare la vita agli automobilisti. Gli pneumatici estivi sono progettati per lavorare in condizioni di temperatura più elevata. La mescola è più rigida rispetto a quella invernale e garantisce una migliore aderenza sull’asfalto caldo, spazi di frenata più contenuti e maggiore stabilità in curva.
Le gomme invernali, al contrario, sono studiate per temperature inferiori ai 7 gradi. Quando l’asfalto supera stabilmente quella soglia, la mescola diventa troppo morbida. Questo comporta usura accelerata, aumento dei consumi di carburante e soprattutto spazi di frenata più lunghi.
Un altro aspetto riguarda l’aquaplaning. I pneumatici estivi hanno scanalature longitudinali progettate per espellere l’acqua in modo efficiente durante i temporali estivi. Le gomme invernali, pensate per neve e ghiaccio, non offrono la stessa efficacia in condizioni di pioggia intensa con temperature elevate.
Circolare con pneumatici non adeguati alla stagione significa quindi ridurre la sicurezza. Non a caso, già negli anni precedenti, le autorità hanno richiamato l’attenzione su questo obbligo, intensificando i controlli proprio tra fine aprile e metà maggio.
Chi non ha ancora effettuato la sostituzione può farlo presso un’officina autorizzata. È consigliabile verificare anche lo stato del battistrada, che per legge non deve scendere sotto 1,6 millimetri.
Il termine del 15 maggio rappresenta l’ultimo giorno utile per evitare sanzioni. Dopo quella data, la responsabilità ricade interamente sul conducente. Non si tratta di un semplice adempimento burocratico, ma di una misura che incide direttamente sulla sicurezza del veicolo.
Il controllo delle gomme, già, resta uno degli aspetti più sottovalutati della manutenzione ordinaria. Eppure è l’unico punto di contatto tra l’auto e la strada.








