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Il valore del cibo, l’abc dimenticato, da trasmettere ai nostri ragazzi

Sono state diverse le iniziative condotte a livello europeo nel corso del progetto WeValueFood finanziato da EIT Food ma i risultati sono stati davvero univoci. I ragazzini molto spesso ignorano le origini, la natura e le diversità delle materie prime, ed anche tutta la storia che c’è dietro a ogni prodotto finale, ma sono curiosi e interessati e si appassionano.

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Innovazioni veramente SMART per la sicurezza alimentare e la sostenibilità

Sensori ottici nanobionici per misurare i livelli di arsenico e un dispositivo portatile per intercettare direttamente in campo la natura e l’entità degli stress che minacciano la salute delle piante. Due soluzioni innovative nate nel Disruptive and Sustainable Technologies for Agricultural Precision (DiSTAP), che opera all’interno dello SMART (Singapore-MIT Alliance for Research and Technology).

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Quanto ci fidiamo del cibo che mangiamo? I risultati di progetto di ricerca europeo

Grande fiducia e grande gratitudine nei confronti della catena alimentare che ci ha garantito regolarmente il cibo sulle nostre tavole anche in questo periodo di pandemia. Tra i desiderata: più benessere animale, una comunicazione più trasparente sui prodotti e loro tracciabilità. Una percezione condivisa: gli agricoltori sono considerati i soggetti più vulnerabili della filiera agroalimentare. I primi risultati di un progetto europeo.
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Carlotta, come nasce un progetto innovativo di vera Sostenibilità

Carlotta Totaro Fila ha deciso di puntare davvero sulla sostenibilità e ha scelto di valorizzare proprio le proteine degli insetti, in particolare dei grilli, per l’alimentazione umana. Il suo è stato un percorso impegnativo, complesso e pieno di ostacoli ma ora la sua Alia Insect Farm è pronta a decollare e il suo progetto sta conquistando la fiducia del mercato.

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Il cibo? Tutto è sempre in divenire, parola di Lucia

“Personalmente credo che il futuro dell’alimentazione sarà sempre più orientato alla personalizzazione. Ognuno dovrà poter mangiare quello che fa bene al proprio fisico e che piace, nel rispetto delle proprie esigenze fisiche, culturali o religiose.” Questa l’opinione di Lucia Galasso, antropologa dell’alimentazione.

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Clara, sempre in prima linea. Dalla parte della scienza, del progresso e delle donne

“La maggior parte delle donne è orgogliosa di lavorare in agricoltura ma questo non si traduce mai in modo adeguato in soddisfazione. Il loro impegno costante in un settore che culturalmente si considera maschile rappresenta una sfida quotidiana… Penso che sia fondamentale sostenerle e aiutarle ad ottenere il successo che meritano, anche se ci vorranno decenni.” Questa l’opinione di Clara Serrano è Southern Europe Commercial Unit Leader di Corteva Agriscience,

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Proteine alternative, per chi e con che strategia di comunicazione?

Nel progetto europeo “The V-Place – Enabling consumer choice in Vegan or Vegetarian food products”, un consorzio di rappresentanti del mondo della Scienza e dell’industria sta studiando i fattori prioritari che determinano le decisioni di acquisto di prodotti alimentari di origine vegetale.

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