Agricoltura

Cambiando l’ordine dei fattori il prodotto cambia. Parola di Dig Inn

Dig Inn ha aperto il suo primo ristorante nel 2011 e oggi ha 26 locali. La sua filosofia non è mai cambiata: i suoi piatti vengono realizzati solo con materie prime che provengono da agricoltori e produttori locali, con cui ha instaurato un rapporto di partnership all’insegna della sostenibilità. E le ricette non nascono a tavolino ma nei campi, partendo da quello che di volta in volta produce la terra, anche se esteticamente imperfetto.

0 Shares

Il furgoncino di Natalia

Il riso del vercellese è speciale, è il risultato di una cultura costruita nel tempo, di tradizioni e innovazioni, di cure pazienti. Natalia Bobba con la sua azienda agricola continua a lavorare per conservare e migliorare quella qualità distintiva e si impegna tutti i giorni a raccontarla anche grazie alla collaborazione dell’Associazione Donne & Riso di cui è presidente.

0 Shares

Proteine alternative, l’Unione Europea vuole accelerare. E le Marche scendono in campo

Due grandi progetti con un unico obiettivo: arrivare a individuare le soluzioni più efficaci per riuscire a produrre e commercializzare proteine alternative in modo efficiente, sicuro e sostenibile. Susinchain si occuperà degli insetti e Smart Protein esplorerà le potenzialità dell’utilizzo dei sottoprodotti e di una serie di fonti vegetali.

0 Shares

Ce la farà Demeter a creare nuovi paradigmi per il mondo del Food?

La digitalizzazione delle attività è un’espressione molto abusata che forse ha rischiato di perdere credibilità. Ma nel settore del Food informazioni e dati certi vogliono dire anche cibo sicuro, tracciabilità, valore. Il progetto europeo Demeter lavorerà per mettere a punto un modello per i sistemi alimentari, basato sull’impiego di tecnologie avanzate, che copre l’intera catena del valore: dal campo alla tavola.

0 Shares

Piante e Co2, la forza della natura non smette di stupire

Malgrado tutti i danni che siamo riusciti ad arrecare al nostro pianeta, le piante trovano il modo di sopravvivere sfruttandoli, immagazzinano la Co2 per resistere alla siccità. I risultati di uno studio realizzato dal professor Tamir Klein, del Department of Plant & Environmental Sciences, Weizmann Institute of Science.

0 Shares