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Dove finisce la plastica? Nuovi calcoli sull’inquinamento degli oceani

Uno studio condotto presso l’Oeschger Center for Climate Change Research dell’Università di Berna fornisce nuove informazioni sulla presenza dei rifiuti di plastica negli oceani. La modellazione mostra che la maggior parte della plastica non finisce in mare aperto, ma rimane incagliata su spiagge o derive vicino alla costa.

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Lezioni dal passato, il caso dell’anguria

Il più probabile progenitore dell’anguria, il melone Kordofan era resistente alle malattie e dolce. Secondo uno studio dell’Università di Sheffield la perdita di alcuni geni che rendeva queste piante resistenti si è verificato durante il processo di addomesticamento. Dunque, le analisi genetiche del melone del Kordofan possono consentire di produrre angurie più resistenti alle malattie e di ridurre l’uso di pesticidi.

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Proteine alternative, Givaudan e Bühler insieme per il mercato asiatico

Nel nuovo Protein Innovation Centre di Singapore creato da Givaudan e Bühler, si creeranno prodotti all’avanguardia basate su proteine alternative a base vegetale. Il centro praticamente copre tutto il processo end-to-end della produzione di proteine vegetali: dalla selezione delle materie prime allo sviluppo e alla ricerca del prodotto, ai test sui consumatori.

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Rubare i geni dei vicini per crescere meglio, alcune piante lo fanno

Le colture erbacee prendono in prestito dei geni dai loro vicini per crescere più grandi, più alte e più forti. Sfruttare questo processo contribuirebbe a migliorare la produttività delle colture rendendole più resistenti ai cambiamenti climatici. Una ricerca, condotta dall’Università di Sheffield, indaga su questo fenomeno che potrebbe aprire nuove prospettive per il futuro della nostra alimentazione.

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Bioeconomia. Le potenzialità sostenibili dei terreni incolti

Introdurre colture industriali su terreni incolti e abbandonati consente di recuperare risorse preziose per realizzare prodotti “bio based” e produrre bioenergia ma favorisce anche la biodiversità e aumenta i redditi degli agricoltori. Un percorso virtuoso perfettamente sostenibile quello messo a punto dal progetto europeo Magic. Marginal lands for Growing Industrial Crops.

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Quando la Natura depista la Scienza

Secondo uno studio condotto dall’Università della California, Davis, l’obiettivo di eliminare totalmente alcune specie invasive è una battaglia persa. Anzi quando viene adottata questa strategia, alcune specie, soprattutto nei sistemi acquatici, sembrano reagire in modo vigoroso quasi in segno di vendetta. L’approccio Funtional eradication è l’unico in grado di dare risultati sostenibili.

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Gli insetti, sempre più motori di economia circolare e sostenibilità

Utilizzare le proteine che provengono dagli insetti per preparare prodotti per l’alimentazione degli animali è un’opportunità unica. Serve a ridurre in modo importante le emissioni di CO2, a sfruttare le potenzialità dell’economia circolare e, nel caso dell’acquacoltura, evita l’esaurimento degli stock ittici nei nostri oceani. Ma c’è anche chi è riuscito a realizzare un fertilizzante naturale ideale per l’agricoltura biologica.

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