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Suolo e sale, alla ricerca di nuovi equilibri

Come ciascuno di noi dovrebbe controllare la presenza di sale negli alimenti per tutelare il proprio benessere, così gli agricoltori dovrebbero controllare acqua e fertilizzanti per scovare la presenza del sale e tutelare la salute del suolo. Uno studio ha messo in luce gli effetti negativi dell’esposizione al sale dei terreni, un fenomeno che contribuisce anche a un aumento di emissioni di anidride carbonica e dunque al riscaldamento globale.

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Riso e cambiamenti climatici: i risultati del progetto Neurice

Grazie a un grande progetto di ricerca, coordinato da Salvador Nogués, professore di Fisiologia vegetale all’Università di Barcellona, presto potranno essere disponibili nuove varietà di riso più resistenti ai cambiamenti climatici e alle malattie. Sei nuove varietà sono state già registrate: 2 in Spagna, 2 in Francia e 2 in Italia.

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Alimentazione e comunicazione, largo ai giovani

La capacità di lavorare insieme per preparare qualcosa di buono, sano e originale, coniugando sostenibilità, tradizioni e innovazione. Questa la sfida che stanno affrontando alcuni studenti di 20 istituti dell’Emilia Romagna. Ma oltre a realizzare nuove portate e scrivere testi di approfondimento, i ragazzi stanno preparando dei veri e propri piani di comunicazione per promuovere le loro creazioni sui canali social. Il progetto, ovviamente, non poteva che chiamarsi “Sfide”.

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Cambiamenti climatici, un rapporto mette il dito nella piaga

Il riscaldamento globale è un fenomeno complesso e giustamente sono tanti i progetti di ricerca che si propongono di studiarne attentamente le cause e le conseguenze. Ma secondo uno studio, la maggior parte dei finanziamenti è destinata a progetti che riguardano tematiche naturalistiche e tecniche e non coinvolge le cosiddette scienze sociali, che potrebbero invece contribuire all’introduzione di nuovi comportamenti sostenibili.

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Le piante imparano la lingua dei nemici per difendersi

“Le piante non sono esseri passivi, sono protagoniste attive in un dialogo interattivo con l’ambiente circostante”. Questa una frase emblematica del professor Frank Schroeder, professore alla Cornell University ,che ha guidato uno studio sulle interazioni tra le piante e i nematodi, i piccoli parassiti che minacciano la vita delle piante infestandone le radici.

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I funghi, non attori secondari ma protagonisti sulla scena dei cambiamenti climatici

I funghi hanno un ruolo decisivo per gli ecosistemi perché possono rilasciare carbonio nell’atmosfera sotto forma di anidride carbonica o possono trattenerlo nel suolo. I dati raccolti sui loro comportamenti possono rappresentare un tassello importante dei modelli previsionali sviluppati per prevenire o arginare gli effetti del riscaldamento globale.

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Strano ma vero, bombi e api vivono meglio in città

Uno studio di un gruppo di ricercatori tedeschi ha raccolto nuovi dati ed evidenze sugli effetti negativi dello sviluppo delle aree urbane sulla vita degli insetti. Ma nelle città, la presenza di parchi e giardini, e dunque di tanti fiori, e l’impiego ridotto di pesticidi favoriscono il benessere di alcune specie come i bombi e le api, con vantaggi per l’impollinazione delle piante.

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