Percorsi di sostenibilità

Cibo sostenibile? Per Paolo Bray i percorsi sono chiari

“Certamente, il campo alimentare è un terreno scivoloso perché, se il bio richiede certificazioni precise e approvazioni da enti esterni, per tanti altri prodotti la sostenibilità è solo il risultato di un’autodichiarazione, di impegni, traguardi e obiettivi spesso non quantificati.” Questa l’opinione di Paolo Bray fondatore di Friend of the Sea e promotore di tante iniziative a sostegno della sostenibilità che ha disegnato percorsi di certificazione a prova dei mercati internazionali.

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Nuove scoperte sul sistema immunitario delle piante

Una macchia marrone su una foglia di una pianta può essere un segno che le difese della pianta sono al lavoro: quando una pianta viene infettata da un virus, un fungo o un batterio, la sua risposta immunitaria impedisce alla malattia di diffondersi uccidendo la cellula infetta. Un nuovo studio del Weizmann Institute of Science fa luce sulle origini evolutive di questo meccanismo.

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Stati Uniti, un investimento speciale in difesa degli agrumi

L’inverdimento degli agrumi è considerata una grande minaccia per la California dove sono circa 267.000 gli acri di terreni dedicati alla coltivazione di arance, limoni, pompelmi e mandarini per questo il National Institute of Food and Agriculture ha deciso di finanziare un progetto di ricerca da 1,5 milioni di dollari che coinvolge l’Università della California Riverside e l’Università della Florida. .

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Nuove scoperte sul microbiota radicale

Un progetto di collaborazione tra i ricercatori dell’Istituto Max Planck for Plant Breeding Research, del French National Institute for Agriculture, Food and Environment (INRAE) e dell’U.S. Department of Energy Joint Genome Institute (JGI) ha fatto luce sui fattori genetici che spiegano perché alcuni funghi del microbioma radicale possono colonizzare le radici e causare malattie in modo più efficiente di altri.

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Sostenibilità e sicurezza alimentare, nasce una nuova consapevolezza sul ruolo dell’acquacoltura

L’acquacoltura è considerata una soluzione decisiva per produrre più cibo in modo sicuro e per garantire prosperità economica anche a molti Paesi in difficoltà. I risultati del progetto di ricerca quadriennale europeo MedAID mettono in luce gli ostacoli e indicano i percorsi e le soluzioni per superarli.

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Riscaldamento globale e sostenibilità, gli assi nella manica dell’Agricoltura

Pratiche agricole come l’incorporazione di rifiuti di potatura nel terreno al di sotto delle colture consentirebbero di sequestrare una quantità di carbonio sufficiente a compensare l’aumento annuale delle emissioni di CO2. A questo proposito IRTA sta studiando il potenziale delle colture mediterranee, come la vite, il riso e l’olivo, per fissare il carbonio atmosferico nel suolo e nelle strutture legnose. Più carbonio contiene il suolo, più sarà fertile e più contribuirà a garantire anche la sicurezza alimentare per una popolazione in continuo aumento.

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Riscaldamento globale e alimentazione, una maggior consapevolezza può fare la differenza

Uno studio sulle abitudini alimentari delle famiglie brasiliane negli ultimi 30 anni evidenzia che l’aumento del consumo di alimenti processati è strettamente correlato a un peggioramento dell’impatto ambientale. Questo fenomeno secondo i ricercatori dell’Institute for Sustainable Food dell’Università di Sheffield è un fenomeno che si è registrato anche in Gran Bretagna negli ultimi 100 anni ed è un trend che si verifica quando le economie dei Paesi crescono con conseguenze negative anche sui loro impegni relativi ai cambiamenti climatici.

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