Percorsi di sostenibilità

L’Africa scende in campo in difesa della biodiversità

Mettere a punto strategie efficaci di conservazione della biodiversità, identificando le specie a rischio di estinzione; aiutare a creare sistemi alimentari più resilienti e sostenibili; migliorare e armonizzare la condivisione di dati e benefici in tutta la comunità africana. Sono questi gli obiettivi dell’African BioGenome Project.

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Piante e fotosintesi, nasce un nuovo istituto di Ricerca dedicato

La popolazione aumenterà e le terre coltivabili si ridurranno per i cambiamenti climatici, ma se le piante potessero assorbire il doppio della quantità di luce cambierebbero i paradigmi della produzione alimentare, Questa la sfida del nuovo Institute for Advanced Studies for Photosynthetic Efficiency (IASPE) che nasce con la partecipazione dell’Università di Wageningen.

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Decodificato finalmente il genoma della Patata

Il polline dei fiori viene normalmente raccolto dai bombi, che si occupano dell’impollinazione. Ora uno studio di un team di scienziati della Ludwig-Maximilians-Universität München e del Max Planck Institute for Plant Breeding Research di Colonia ha analizzato i genomi dei singoli granelli di polline per produrre la prima mappa completa del genoma di una patata.

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Betulla e il suo impegno in difesa degli ecosistemi marini

“I pesci non conoscono confini e i cambiamenti climatici stanno modificando e modificheranno ulteriormente gli ecosistemi e la sfida è riuscire a produrre cibo per una popolazione in crescita…dunque recuperare la biodiversità è un percorso inevitabile e deve essere un processo globale. E la collaborazione è l’autostrada più veloce per raggiungere la meta.” È questo l’impegno quotidiano di Elisabetta Betulla Morello che fa parte del GFCM, General Fisheries Commission for the Mediterranean, l’organismo creato dalla FAO per tutelare l’uso sostenibile e la conservazione delle risorse marine nel Mediterraneo e nel Mar Nero.

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Carne e muscoli, risultati e prospettive di uno studio del Weizmann Institute of Science

Uno studio condotto dal Weizman Institute of Science mette in luce i processi che concorrono alla riparazione dei tessuti muscolari e “poiché tutti i muscoli del nostro corpo e quelli di altri animali, compreso il bestiame, sono prodotti dagli stessi processi biologici, le nostre scoperte possono essere applicabili sia allo studio della rigenerazione muscolare che alla produzione di carne coltivata”, ha affermato Tzahor, che guida il Molecular Cell Biology Department.

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Alice e il ritorno delle meraviglie

Alice Cerutti nella sua Cascina Oschiena coltiva varietà di riso autentiche, storiche e certificate. Ma ha deciso anche di piantare oltre 5000 alberi e arbusti, ha creato zone umide per favorire la ricomparsa della biodiversità, ha rinunciato a un quarto della sua superficie coltivata e l’ha convertita in un Oasi Naturale. Il suo credo? Non basta più conservare, è il momento di restituire alla Natura”.

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Biodiversità, Internet of Things e machine learning: le grandi potenzialità di un percorso multidisciplinare

Dall’Università di Wageningen arriva una proposta innovativa per monitorare e preservare la biodiversità nel mondo animale. Grazie a satelliti, droni, telecamere automatiche e sensori si possono raccogliere tanti dati ma grazie al machine learning si potrebbero sviluppare modelli accurati e ottenere informazioni e indicazioni preziose su larga scala.

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