Percorsi di sostenibilità

Nuove scoperte sul sistema immunitario delle piante

Una macchia marrone su una foglia di una pianta può essere un segno che le difese della pianta sono al lavoro: quando una pianta viene infettata da un virus, un fungo o un batterio, la sua risposta immunitaria impedisce alla malattia di diffondersi uccidendo la cellula infetta. Un nuovo studio del Weizmann Institute of Science fa luce sulle origini evolutive di questo meccanismo.

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Stati Uniti, un investimento speciale in difesa degli agrumi

L’inverdimento degli agrumi è considerata una grande minaccia per la California dove sono circa 267.000 gli acri di terreni dedicati alla coltivazione di arance, limoni, pompelmi e mandarini per questo il National Institute of Food and Agriculture ha deciso di finanziare un progetto di ricerca da 1,5 milioni di dollari che coinvolge l’Università della California Riverside e l’Università della Florida. .

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Nuove scoperte sul microbiota radicale

Un progetto di collaborazione tra i ricercatori dell’Istituto Max Planck for Plant Breeding Research, del French National Institute for Agriculture, Food and Environment (INRAE) e dell’U.S. Department of Energy Joint Genome Institute (JGI) ha fatto luce sui fattori genetici che spiegano perché alcuni funghi del microbioma radicale possono colonizzare le radici e causare malattie in modo più efficiente di altri.

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Sostenibilità e sicurezza alimentare, nasce una nuova consapevolezza sul ruolo dell’acquacoltura

L’acquacoltura è considerata una soluzione decisiva per produrre più cibo in modo sicuro e per garantire prosperità economica anche a molti Paesi in difficoltà. I risultati del progetto di ricerca quadriennale europeo MedAID mettono in luce gli ostacoli e indicano i percorsi e le soluzioni per superarli.

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Riscaldamento globale e sostenibilità, gli assi nella manica dell’Agricoltura

Pratiche agricole come l’incorporazione di rifiuti di potatura nel terreno al di sotto delle colture consentirebbero di sequestrare una quantità di carbonio sufficiente a compensare l’aumento annuale delle emissioni di CO2. A questo proposito IRTA sta studiando il potenziale delle colture mediterranee, come la vite, il riso e l’olivo, per fissare il carbonio atmosferico nel suolo e nelle strutture legnose. Più carbonio contiene il suolo, più sarà fertile e più contribuirà a garantire anche la sicurezza alimentare per una popolazione in continuo aumento.

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Riscaldamento globale e alimentazione, una maggior consapevolezza può fare la differenza

Uno studio sulle abitudini alimentari delle famiglie brasiliane negli ultimi 30 anni evidenzia che l’aumento del consumo di alimenti processati è strettamente correlato a un peggioramento dell’impatto ambientale. Questo fenomeno secondo i ricercatori dell’Institute for Sustainable Food dell’Università di Sheffield è un fenomeno che si è registrato anche in Gran Bretagna negli ultimi 100 anni ed è un trend che si verifica quando le economie dei Paesi crescono con conseguenze negative anche sui loro impegni relativi ai cambiamenti climatici.

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Continua la battaglia contro il wheat bleast, il temuto, imprevedibile nemico del grano

Il temuto nemico del grano, il wheat bleast, è una malattia causata da un fungo che colpisce velocemente le piante, senza lasciare possibilità di intervento agli agricoltori. Il fungo ama le zone calde e umide ma le sue spore possono percorrere lunghe distanze viaggiando nell’aria. Per combatterlo c’è una vera task force globale con in prima linea i ricercatori del Cimmyt, che ora hanno sintetizzato in un documento le linee guida e le pratiche per prevenire la diffusione della malattia.

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